Gli alunni intervistano i superospiti: gli chef Elisabetta Corneo e Andrea Voltolina

Gli alunni intervistano i superospiti: gli chef Elisabetta Corneo e Andrea Voltolina

In occasione dell'uscita del giornalino scolastico del CFP Enaip di Ossana (Ossana R-Evolution: completamente ideato, scritto e redatto dagli alunni delle varie classi durante le ore di alternativa alla religione), è stata pubblicata un'intervista agli chefs Elisabetta Corneo e Andrea Voltolina, superospiti del CFP come docenti esterni del IV anno...e volentieri diffondiamo on-line!

Elisabetta Corneo

C'è un po' di favola nella storia di Elisabetta Corneo, milanese trapiantata a Como, architetto che ha preferito la pasta frolla al calcestruzzo. «A essere sinceri la passione per i dolci è nata ben prima della scelta di laurearmi in Architettura: sarà che in famiglia siamo sempre stati dei gran golosoni». Gli aspiranti architetti realizzano plastici durante gli studi, ma, anche in questo caso, Elisabetta si distingueva: «Durante l'università, grazie agli studi che mi ispiravano e al tempo libero tra un esame e l'altro, cominciai a creare dei modellini in pasta frolla, scoprendo la versatilità di questo materiale. Progettai e realizzai ville in stile palladiano, basiliche a croce latina o greca, casette di Hansel e Gretel, paeselli con chiesetta, ponticello e fiume di cioccolato... Una signora mi chiese di riprodurle il Duomo di Milano per decorare una vetrina. Io la presi come una sfida: ci misi una settimana a progettare il modellino, a decidere quanto stilizzarlo in funzione delle dimensioni ridotte e a costruirmi dei piccoli stampi per i pezzi che si ripetevano. La realizzazione mi portò via 17 ore di cui ben 4 per montarlo. Tuttora resta una delle cose che ho creato di cui vado più fiera».

Andrea Voltolina

Voltolina è chef pasticcere della Nazionale Italiana Cuochi dal 2001, come collaboratore ufficiale ha partecipato a diversi eventi gastronomici e manifestazioni sia nazionali sia internazionali. Nato ad Abano Terme segue con successo gli studi professionali, diplomandosi come Perito Agrario nel 1989. Da subito ha manifestato l’attenzione nello studio attento dei prodotti di pasticceria. Andrea è figlio d'arte e ha svolto dall'età di 14 anni l'attività di gelatiere e pasticcere presso l'azienda familiare. Alla base della formazione di Andrea c'è sempre stato il desiderio di scoprire l'elemento dolce come nucleo essenziale di tutte le sue proposte. Lo studio scientifico su ogni sua proposta l'ha portato a diventare uno degli esperti più attenti del mondo dell'Arte Bianca.

INTERVISTA a Elisabetta Corneo

Che tipo di rapporto si è instaurato con i ragazzi del CFP Ossana durante le sue lezioni qui?

I ragazzi sono stati attenti e rispettosi, mi hanno seguito con interesse ed hanno lavorato bene. Sono stata molto soddisfatta dei risultati conseguiti.

C'è differenza nell'insegnare a ragazzi o ad adulti?

Abitualmente faccio corsi ad adulti paganti che hanno scelto liberamente la frequenza. Sono attenti a cogliere più che possono da quell'esperienza. I ragazzi degli istituti alberghieri abitualmente non hanno voce in capitolo riguardo al programma, non hanno scelto loro di fare un corso specifico sulla pasta frolla... e allora bisogna cercare di interessarli maggiormente senza stancarli con lavori troppo lunghi, troppa tecnica e troppe parole.

Qual è il segreto per arrivare a essere un vero professionista?

Direi la passione. Se metti passione in quello che fai, le ore dedicate all'approfondimento delle tecniche e allo studio di nuovi soggetti non sono fatica ma piacere, e le cose fatte con piacere e passione si riconoscono da lontano. Importante è anche l'originalità, il metterci del proprio, magari farsi ispirare da ciò con cui si viene ogni giorno a contatto ma andare oltre,

rielaborandolo nella propria testa. L'ingegno umano è alla base di tutto ed abbiamo tutti un cervello!

Una donna incontra maggiori ostacoli rispetto a un uomo per affermarsi nel vostro mondo?

A questa domanda ho qualche difficoltà a rispondere, perché credo di non fare testo... e mi sento un po' a cavallo di due mondi: la pasticceria e l'architettura. Io in fondo sono un architetto e solo da pochi anni sono entrata in questo mondo della pasticceria senza seguire alcun iter classico. Sono entrata da una porta un po' particolare: attraverso i concorsi di cucina, utilizzando la pasta frolla in modo artistico e creando di fatto uno stile decorativo nuovo. Posso invece parlare delle difficoltà effettive nell'aprire una nuova strada, nel creare qualcosa di completamente nuovo, quindi totalmente sconosciuto essendo io stessa un personaggio partito dal nulla. Tante volte mi sono chiesta perché mai mi ostinassi a continuare, ma devo dire che l'apprezzamento e l'entusiasmo delle persone che vedevano (e assaggiavano) le mie opere mi ha sempre stimolato ad andare avanti.

Quali progetti futuri ha a livello professionale?

Beh, il mio attuale obbiettivo è ricoprire di pasta frolla il mondo! Da sola certo non ci riesco, ho bisogno di aiutanti, devo quindi ispirare un filone di 'pastafrollai' che mi aiutino in questo compito. In fondo se l'utilizzo della pasta di zucchero si è diffuso in così tante parti del mondo, perché non potrebbe farlo anche la pasta frolla? La pasta frolla è alla base di tantissimi dolci ma è quasi sempre sotto, come fondo. Il mio scopo è farla emergere, renderla elemento decorativo.
(Paola Dajko - 1B)

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