Noi e il territorio

Il rapporto con le famiglie

Il rapporto con le famiglie degli allievi risulta determinante ai fini del raggiungimento degli obiettivi formativi prefissatisi. In questo senso non è sufficiente portare a conoscenza i genitori dell’andamento scolastico dei propri figli o di come si svolge una giornata “tipo” all’interno della scuola. All'interno del progetto di Centro, la famiglia rappresenta l'interlocutrice principale del processo educativo di ciascu ragazzo. Oltre alle comunicazioni tra scuola e famiglie mediante il libretto personale dello studente e/o via sms (nel solo caso della segnalazione delle assenze quotidiane), è possibile servirsi delle udienze generali e incontrare gli insegnanti durante l'intero anno (udienze settimanali) sia per un controllo dell'andamento dell’allievo che per affrontare eventuali altre problematiche di natura non strettamente didattica. Ad inizio anno gli insegnanti presentano il programma di ogni disciplina, mentre in successive assemblee tra docenti e famiglie si discute l’andamento generale della classe per quanto concerne disciplina, partecipazione e interesse alle attività didattiche proposte. Fondamentale è inoltre il costante rapporto con le famiglie degli allievi diversamente abili, aspetto questo prioritario per il successo formativo di interventi didattici mirati.

I tirocini estivi

In seguito alla sottoscrizione della convenzione quadro (ai sensi dell’art.4 ter della legge provinciale 16 giugno 1983, n. 19) tra Enaip Trentino e Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento (ASAT), al fine di favorire l’orientamento e l’addestramento pratico a favore di giovani che hanno assolto l’obbligo scolastico, regolarmente iscritti presso università, istituti scolastici o formativi di ogni ordine e grado, il Centro promuove e favorisce l’attivazione di tirocini estivi, per giovani studenti a partire dal primo anno.

Gli obiettivi e le finalità del tirocinio sono indicati nel Progetto Formativo parte integrante e sostanziale della convenzione, predisposto per ciascun tirocinante. Gli obiettivi possono essere individuati come apprendimenti, laddove possibile declinati in competenze, anche di base o trasversali. Nel progetto vengono indicati il nominativo del tirocinante, l’Azienda ospitante, il nominativo del tutore del progetto promotore e dei referenti del tirocinio incaricati di seguire il corretto e proficuo sviluppo del progetto. I tirocini estivi hanno una durata massima non superiore a tre mesi (proroga compresa). I tirocinanti non possono essere assoggettati a vincoli produttivi e venire utilizzati in sostituzione del personale aziendale nei periodi di malattia, maternità, ferie, o assenza per periodi di congedo con diritto alla conservazione del posto di lavoro, o per far fronte a picchi temporanei dell’attività produttiva. Per le attività svolte nel corso del tirocinio il soggetto ospitante corrisponderà al tirocinante un’indennità di partecipazione pari al minimo di 70 € settimanali / 300 € mensili o al massimo 600 € mensili. Per l’erogazione dell’indennità il tirocinante dovrà svolgere, su base mensile, almeno il 70% delle ore previste dal progetto formativo e di orientamento.

Il rapporto con il territorio

Pur essendo cresciuta nel tempo l’attenzione alla formazione professionale da parte della comunità e del mondo imprenditoriale locale, il Centro di Ossana intende porsi come punto di riferimento per le agenzie locali nell’ambito della crescita equilibrata dei giovani, favorendo la loro integrazione di cittadini attivi nel tessuto sociale ed economico. Il Centro è di stimolo alla comunità locale e quindi ad amministrazioni, enti, associazioni di categoria e aziende di settore per trovarsi periodicamente attorno ad un tavolo di concertazione, discutere e impegnarsi su obiettivi comuni di sviluppo educativo e culturale. Negli ultimi anni il Centro ha stretto rapporti di collaborazione con i seguenti soggetti:

  • Associazioni di categoria (ASAT, UNAT, Ristoratori Val di Sole, Ristoratori Val di Non);
  • Comuni e Comunità di Valle della Valle di Sole e della Val di Non
  • Aziende del IV anno di Tecnico di Accoglienza e Ospitalita' e Gastronomia e Arte bianca  (Aziende Partner e aziende ospitanti);
  • Parco Nazionale dello Stelvio e Parco Adamello-Brenta;
  • Cassa Rurale Altavaldisole e Pejo ;
  • Biblioteche;
  • Centro Studi Val di Sole;
  • Fondazione San Vigilio di Ossana;
  • Associazione Strada della mela e dei sapori delle valli di Non e Sole;
  • Progetto Giovani Val di Sole;
  • Coordinamento Alcol, Guida e Promozione della Salute della Val di Sole;
  • Associazioni sportive;
  • Slow Food delle Valli del Noce.

Il rapporto con le istituzioni scolastiche e formative

Negli ultimi anni il Centro ha rafforzato i rapporti con le istituzioni scolastiche, in particolare con gli Istituti Comprensivi delle Valli del Noce, grazie anche alla partecipazione alle Reti, come previsto dall’art. 19 della L.P. 7 agosto 2006, n°5. Gli accordi di rete sottoscritti con relativi protocolli sono numerosi: Rete per l’Orientamento, Rete per gli Stranieri, Rete per gli Studenti BES. Per ciascuna Rete è previsto il coordinamento da parte di un Istituto, in questi casi Istituti Comprensivi. Tra le esperienze più importanti ricordiamo:

  • Progetti ponte, per quegli studenti – soprattutto con bisogni educativi speciali – frequentanti la classe terza degli Istituti Comprensivi che necessitano di un primo contatto presso i CFP con finalità di orientamento o preinserimento;
  • Uscite orientative rivolte a studenti e genitori presso le scuole medie o da parte delle classi terze presso il CFP;
  • Incontro dei docenti referenti per l’Orientamento, gli studenti BES, gli studenti stranieri;
  • Fiera delle professioni presso il CFP ENAIP di Cles nella primavera per gli studenti delle classi seconde delle varie scuole medie;
  • Collaborazione in progetti di Solidarietà internazionale (Progetto: Una mano tesa);
  • Attività comune di formazione e aggiornamento per i docenti delle varie istituzioni aderenti alle reti;
  • Collaborazione con le cooperative sociali presenti sul territorio;
  • Attivazione di laboratori L2 per stranieri neo arrivati (lingua per comunicazione e lingua per lo studio).

 

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